LSD

Claviceps purpurea della segale

Sono funghi che crescono sulla segale o altre graminacee e dai quali si ottiene, per sintesi chimica, la dietilammide dell’acido lisergico, meglio nota come LSD.
E’ costituita da una polvere bianca ma che viene trasformata in liquido per il mercato di strada nel quale viene generalmente immessa o in forma liquida o assorbita su carta, generalmente in forma di miniature o francobolli, o su cubetti di zucchero.
L’LSD è una delle droghe che necessitano di minore quantità per produrre il loro effetto.

Nomi di strada

Sono moltissimi, il più usato è “Acido” ma esistono anche “Trips”, “Pink Jesus”, “the Chief”, etc.
“Acid House Parties” è un termine tipicamente usato in Europa per descrivere feste a base di LSD.

Meccanismo d’azione

Per ciò che concerne il meccanismo d’azione dell’LSD allo stato attuale non ci sono certezze ma ipotesi; quelle ritenute più verosimili sono le seguenti:

  • – azione “antagonista” dell’LSD verso la serotonina;
  • – azione “agonista” dell’LSD sui recettori per la serotonina, (da cui deriverebbe una eccessiva stimolazione dei neuroni a trasmissione serotoninica, localizzati nel rafe);
  • – azione “agonista” dell’LSD sui recettori per la triptamina e per la dopamina, localizzati nello striato.

L’LSD produce la maggior parte dei suoi effetti attivando dei recettori per la serotonina nel tronco cerebrale e altrove.

L’LSD è una droga allucinogena che mira ad ottenere una confusione sensoria nell’assuntore. Il consumo di LSD induce infatti allucinazioni acustiche e visive e, in generale, percezioni contorte e distorte della realtà e del tempo. Gli effetti dell’LSD variano enormemente sia sulla base della dose che in dipendenza dall’intorno.

Reazioni emotive

Possono variare di molto su base individuale.
Si va da chi sostiene di divenire più “conscio” di sé stesso a chi descrive il “viaggio” come un’esperienza mistica o religiosa. Sensazioni di separazione corporea sono anche molto comuni. Esperienze spiacevoli o addirittura terrificanti sembrano essere dovute al fatto che l’assuntore sia in uno stato ansioso o depresso. LSD può anche provocare panico o paranoia se assunto in intorni non familiari, intensi o caotici.

Abuso

Non esistono descrizioni di dipendenza fisica e conseguente sindrome di astinenza legata all’uso di LSD né di morti per overdose, nonostante il fatto che molti siano invece i decessi descritti quali conseguenza di incidenti occorsi sotto l’influenza della sostanza.
E’ invece piuttosto importante il fenomeno della dipendenza psicologica.

Complicazioni

Come per altri allucinogeni, gli assuntori corrono il rischio dei cosiddetti “terror trips”. Una volta assunta la sostanza non si può tornare indietro e data la durata d’azione piuttosto lunga, circa 12 ore o più sulla base della dose assunta, l’assunzione di LSD può dare luogo a spiacevoli e terrificanti allucinazioni che permangono fino alla fine del “viaggio”.

Caratteristiche uniche

Sono essenzialmente due: i flashbacks, ovvero la sperimentazione del “viaggio” anche anni dopo l’ultima assunzione, e l’incapacità di distinguere tra percezione e realtà che conduce alla sovrastima delle proprie capacità (ad es. il pensare di poter volare, etc.)